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Benevento

Benevento

Nulla in Italia è più antico di Benevento, che secondo le leggende locali fu fondata o da Diomede o da Ausone, un figlio di Ulisse e Circe.

  Edward Hutton, Naples and Campania Revisited, 1958

Il Territorio

Situata in posizione strategica a cavallo tra le due coste del sud italia, la città di Benevento è una storica tappa per viaggiatori e pellegrini.

Sorge alla confluenza dei fiumi Sabato e Calore, e fu forse anche per questo che vi fiorí nel I secolo il culto egizio della Dea Iside come nella neonata Torino tra la Dora e il Po.

Circondata dalle miti campagne sannite è rivolta verso la Dormiente del Sannio, ossia il crinale dei monti del Taburno che assume da questo lato il profilo di una donna supina.

La Storia

Greci, Sanniti, Romani

Alcune tradizioni, come testimonia la citazione di Edward Hutton, attribuiscono la nascita della città all'eroe acheo Diomede al quale il mito attribuisce la fondazione di molte città italiche dopo la guerra di Troia.

Il primo nome della città pare sia stato Malies ed è stato rivenuto su alcune monete del IV e III secolo a.C e associato ad Apollo Maloesis, potettore del bestiame, ma più probabilmente é di derivazione Osca e Sannita.

I Sanniti infatti resero celebre Malies con la sconfitta che inflissero ai Romani nel 321 a.C presso le Forche Caudine. Dopo questo episodio i Romani la chiamarono Maleventum e a seguito della vittoria contro Pirro nel 275 a.C la rinominarono Beneventum.

Fu quindi raggiunta dalla Via Appia e divenne uno snodo principale sulla strada verso Brindisi.

Ai tempi di Nerone già esisteva l'anfiteatro, Domiziano fece erigere il tempio di Iside, Traiano l'arco omonimo e Adriano il Teatro.

Dall'Arco di Traiano partirà anche la Via Traiana che passando per Paduli e Buonalbergo raggiunge Brindisi con un percorso alternativo all'Appia Antica.

I commerci che si muovevano su queste rotte contribuirono a rendere Benevento la seconda città più popolosa del sud italia dopo Capua.

I Longobardi

Divenne sede vescovile nel IV secolo e dal 969 fu elevata ad arcidiocesi con l'arcivescovo Landolfo.

La crisi dell'Impero Romano d'Occidente e il successivo crollo sancirono un lento declino:

  • 369 devastata da un terribile terremoto
  • 410 invasa dai Visigoti
  • 455 invasa dai Vandali
  • 490 presa dai Goti
  • 536 liberata dai Romani Bizantini di Belisario
  • 545 saccheggiata dagli Ostrogoti di Totila

Nel 571 i Longobardi vi fondarono il Ducato di Benevento che insieme al Ducato di Spoleto, costituí la Longobardia Minor.

Uno dei primi interventi fu la riedificazione della cinta muraria distrutta da Totila.

Cominciò cosí il periodo di massimo splendore di Benevento con l'espansione dei Longobardi che si impadronirono degli ex domini Bizantini.

Nel 774, con la conquista della Longobardia Maior ad opera di Carlo Magno, il Duca Arechi II può elevare il dominio di Benevento a Principato espandendo la città con edifici come la magnifica chiesa di Santa Sofia e un palazzo principesco i cui resti della corte interna costituiscono l'odierana Piazza Piano di Corte.

Il potere del principato arriva a conquistare Amalfi ed imporre tributi alla città di Napoli.

Il Dominio Pontificio

La conquista nel 1053 ad opera di Roberto d'Altavilla, condottiero dei Normanni, sancisce il declino del ducato che diviene dominio pontificio fino all'unità d'Italia.

Se 'l pastor di Cosenza, che alla caccia
di me fu messo per Clemente allora,
avesse in Dio ben letta questa faccia,

l'ossa del corpo mio sarieno ancora
in co' del ponte presso a Benevento,
sotto la guardia de la grave mora.

Or le bagna la pioggia e move il vento
di fuor dal regno, quasi lungo il Verde,
dov'ei le trasmutò a lume spento

  Dante Alighieri, Divina Commedia, Purg. c. III, v. 126-129

Con questi versi del Purgatorio, Dante redime la memoria del pluriscomunicato Manfredi di Sicilia, la cui tomba fu violata con il consenso del Papa Clemente IV ed il corpo disperso sul fiume Verde (oggi Liri), dopo la sconfitta nella Battaglia di Benevento del 1266 ad opera di Carlo I d'Angiò, a testimoniare l'avversione che il Sommo Poeta aveva verso lo trumento politico della scomunica.

Pur restando fedele agli Angioini durante la guerra di successione del regno di Napoli, nel 1440 Benevento viene conquistata da Alfonso d'Aragona.

Storia Moderna

Occupata dai francesi durante la parentesi Napoleonica, fu il beneventano Salvatore Rampone vestito da colonnello dei garibaldini, a porre fine nel 1860 ai 7 secoli di dominio pontificio.

Essendo un importante snodo ferroviario tra Roma e la Puglia, fu bombardata durissimamente durante la seconda guerra mondiale. Subí 63 ondate di bombardamenti alleati dall'8 settembre del 1943 alla fine di ottobre per scacciare i tedeschi. La guerra devastó circa il 38% della città.

Punti di Interesse

La maggior parte delle vestigia beneventane si possono ammirare nel centro storico della città che si erige su un'altura tra i fiumi Calore e Sabato, attraverso il Corso Garibaldi, che ripercorre il decumano maggiore romano fino alla Rocca di Rettori.

Benevento Romana

  • Ponte Leproso: risale al III secolo a.C., periodo in cui viene tracciata la Via Appia, attraversa il fiume Sabato
  • Anfiteatro: edificato prima del 63 d.C. e rinvenuto nel 1985
  • Obelischi Egizi: eretti intorno all'88 d.C. sotto Domiziano, testimoniano l'importanza del culto di Iside, signora di Benevento
  • Arco di Traiano: 114 d.C., è l'arco romano meglio conservato ed è uno degli esempi piú importanti dell'arte traianea, nel medioevo diviene parte delle mura urbane con il nome di Porta Aurea
  • Teatro: eretto nel 126 d.C. sotto Adriano e ampliato da Caracalla, è rivolto verso il Taburno e può contenere 10.000 spettatori
  • Criptoportico dei Santi Quaranta: datato intorno al I secolo d.C., duramente colpito dai bombardamenti, è curato da un gruppo di volontari
  • Acquedotto: risalente al I secolo d.C., portava le sorgenti del Serino ad Avellino e Benevento
  • Arco del Sacramento: edificato tra il I e il II secolo d.C., il recente restauro ha evidenziato un complesso termale adiacente
  • Statua del Bue Apis: risalente al II secolo d.C., rinvenuta un un luogo tradizionalmente indicato per il Sabba delle Streghe di Benevento
  • Ponte Valentino: risalente al II secolo d.C., attraversava il Fiume Calore sulla Via Traiana
  • Ponte Vanvitelli: risaliva alle dominazioni barbariche, rifatto prima dal Vanvitelli nel 1767 e nuovamente re inventato nel 1960 per adeguarlo alle piene del Calore

Benevento Longobarda

  • Mura Longobarde: VI secolo d.C., il piú importante lascito Longobardo, un raro esempio di cinta urbana dell'alto medioevo
  • Chiesa di Sant'Ilario a Port'Aurea: costruita intorno al VI secolo su precedenti rovine vicino all'Arco di Traiano
  • Chiesa di Santa Sofia: eretta intorno al 760 d.C. è la chiesa più importante della Longobardia Minor con la particolare pianta a stella, è collegata al monastero che ospita il Museo del Sannio
  • Duomo: costuito nel 780 d.C. sui resti del foro romano, quasi distrutto dai bombardamenti alleati del 1943, recentemente restaurato
  • Rocca dei Rettori: punto strategico della città già utilizzato da Sanniti e Romani, il Torrione risale all'870 d.C.
  • Convento di San Francesco: costruito intorno ad una chiesa longobarda fondata intorno all 950 d.C., la tradizione narra del passaggio di San Francesco d'Assisi a Benevento

Benevento Moderna

  • Villa Comunale: conclusa nel 1880 e ristrutturata nel 2003 include un laghetto e diversi alberi secolari
  • Hortus Conclusus: installazione di Mimmo Paladino del 1992
  • Ponte Pagliuca: innaugurato nel 2019, attraversa il fiume Sabato collegando i rioni Libertà e Santa Maria degli Angeli

Musei

  • Museo del Sannio: reperti sanniti, romani e longobardi
  • Museo ARCOS ARte COntemporanea Sannita
  • Museo Diocesano: resti longobardi del duomo salvati ai bombardamenti
  • Museo Strega museo privato dedicato al liquore Strega
  • MUSA museo della tecnica e del lavoro in agricoltura
  • Osservatorio Astronomico del Sannio
  • GeoBioLab: laboratorio della natura, chiuso temporaneamente

Cultura

Benevento Magica

Benevento Magica

Musica

Il Conservatorio di Musica Nicola Sala continua a portare avanti una ricerca musicale che affonda le sue radici nel Collegio Musicale Romano i cui resti furono rinvenuti nel 1912 nei pressi della Chiesa dei SS. Cosma e Damiano.

Nel Medioevo era famoso anche il Canto Beneventano, simile a quello Ambrosiano e diverso da quello Gregoriano

Il Torrone

Il Torrone del Papa ci racconta sia la fama del torrone di Benevento, sia il suo speciale testimonial.

Già dal XVII secolo venivano inviati in dono ai prelati di Roma, capitale dello stato Pontificio.

Il Torrone della Regina fu dedicato ai Borbone che nel XIX lo resero una specialità natalizia.

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